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CAMPIONATI
ITALIANI FORMULA BASE 2004 |
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MONTE DOLADA-PIEVE D'ALPAGO-BELLUNO 19-20-21 AGOSTO 2004 |
Si sono svolti nei giorni 19-20-21 Agosto 2004, i campionati Italiani formula base edizione 2004 organizzati dal Delta club Dolada, ai quali il sottoscritto ha avuto la fortuna di partecipare nella classe sport, e di cui ora vi riassumo in queste righe lo svolgersi dei fatti di questa indimenticabile esperienza.
La competizione, ha avuto luogo nella bellissima cornice delle prealpi Bellunesi con decollo sul Monte Dolada a quota 1500m., e ha visto la partecipazione di ben 116 piloti in gara.
La competizione prevedeva quattro classifiche :
Quella di classe sport, a cui potevano partecipare tutti le vele fino a classe dhv 2-3.
Quella di formula base per vele fino a DHV 1-2.
Quella di formula junior per vele fino a DHV 1-2 e per piloti brevettati, dal 2001 in poi.
Infine la classifica femminile.
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Venerdi 19
Appuntamento alle ore 10.00
in atterraggio per la convalida delle iscrizioni, il controllo dei GPS e caricamento
tramite computer delle varie boe sullo stesso, infine trasferimento dei piloti
in decollo. 
Purtroppo la meteo anche questa volta ci ha messo lo zampino, infatti la giornata di venerdi vedeva dalla mattina presto, nubi alte e stratificate, che parzialmente coprivano le cime delle montagne (circa 2000m.).
Il direttore di gara alle
h.12.00 apre il briefing per i piloti, vengono assegnate le boe.
Vista la giornata assegnava un percorso di gara di soli 34km. totali, tempo individuale con start in volo dalla prima boa (tutto registrato dal GPS), e poi un vai e ri vieni verso la seconda boa e il decollo.
Alle 12.30 il direttore D.G apriva la finestra che in teoria sarebbe dovuta rimanere aperta fino alle 14.30, ma purtroppo lo strato
di nubi e condensa, calavano,
sempre più minacciose sopra il decollo. Circa 15 piloti prendevano
il volo, ma subito dopo veniva decretato l' annullamento della prima giornata
di competizione, per l' improvvisa copertura totale del decollo da parte delle
nubi. 
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Sabato 20
Non vado nemmeno in decollo, una forte perturbazione, regala pioggia a catinelle ininterrottamente dalle ore 8.00 del mattino, fino alle 17.30 di sera.
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Domenica 21
Incredibile ma vero........... cielo azzurro e niente nuvole ne vento, forse è la volta buona.
h. 11.00 siamo tutti in decollo ad annusare l' aria, la giornata e semplicemente stupenda, sembra la classica giornata da manuale, niente vento, leggera brezza in decollo quanto basta per decollare alla francese, e i primi cumuli di condensa che cominciano a comparire sopra le cime delle montagne, che con il sole odierno, sembrano ancora più belle ( e che montagne ! ).
Alcuni piloti apri pista,
vanno in volo per saggiare le prime termiche, dopo il decollo sembrano titubare
davanti a noi, ma dopo alcuni e tranquilli giri di termica li vediamo subito
in alto oltre i 2000m. 
h.12.00 il direttore di gara e il suo staff apre il briefing.
Oggi i piloti sembrano davvero tanti più del primo giorno, spiccano subito all 'occhio i piloti di punta del panorama nazionale, Jimmy, Bottegal, Patrucco, Zammarchi ecc. ecc.
Vengono assegnati due temi di gara, uno per la classe Sport, e uno per la classe Base e Junior.
Il primo prevede un percorso di 5 boe, start pailon in volo su prima boa, con presa del tempo sul GPS, totale percorso di gara 67 Km, apertura start pailon dalle ore 14.00 alle ore 15.00 .
Secondo tema di gara, 36 km di percorso con start pailon idem come sopra e sulla stessa boa di partenza.
Apertura finestra di gara dalle ore 12.30 fino alle ore 14.00, alle ore 18.30 termine competizione, con tutti i piloti in gara a terra.
Avendo il sottoscritto una vela di classe DHV 2, risulto iscritto nella classe Sport, e quindi mi dovrò "sbaffare il percorso di 67km., "terribile" !!!!!!
Tale percorso nella sua prima parte di 30Km non risulta eccessivamente impegnativo,infatti bisognava seguire una bellissima catena montuosa con pareti rocciose a picco, e cime variabili dai 1800m ai 2300m circa, prestare attenzione a guadagnare buone quote per eseguire dei piccoli traversoni tra una montagna e l' altra, e girare termiche a più non posso !!
Il bello veniva nell ultimo tratto di percorso, dove per raggiungere la diga del Miss, bisognava passare da una catena montuosa ad un'altra, con i mezzo la pianura e il fiume Piave, con un traversone di circa 7km ad andare e 7 km a tornare.
Si aprono le danze.
Come mosche che vanno verso
il cibo è un susseguirsi continuo di decolli, 
direzione Monte Teverone 2328 m slm e circa 4km. di distanza dal decollo, punto in cui la maggior parte dei piloti rimane "posteggiato" in termica, lo spettacolo è impressionante, una colonna di vele colorate, sembra animare la termica, che dalla cima del monte prosegue verso la base per almeno 400m, tutti in attesa delle ore 14.00, per piombare sulla prima Boa "Malga Crosetta" 1156m. slm a 2km di distanza dalla cima.
Decollo alle ore 13.30 , e subito mi butto sulla sinistra in direzione del percorso, dove un bellissimo e lungo crinale alto 1900m con la base di pareti verticali e le cime di stupendi prati verdi, ti indica la direzione verso il Monte Teverone e la prima boa successiva.
Da buon sardo inizio a raschiare i costoni alla ricerca della provvidenziale termo dinamica che mi porti su, ma niente da fare, rimango quasi 20' cercando di fare quota e guadagnare la cima, ma niente quasi rischio di "bucare", insieme a me altri hanno gli stessi miei problemi.
Alla fine decido di allontanarmi dal "faccia a faccia" con le bellissime pareti rocciose, e di cercare più esterno lontano dalle pareti...... e come per incanto eccola, la termica provvidenziale che lentamente con ampi 360 mi porta finalmente oltre le cime a quota 2200m.
Raggiungo sempre alto il termine del crinale che in questo punto si chiama "Col Mat" 1981m slm, qui bisogna effettuare un piccolo traversone di quasi 3km., superare una valle e agganciare le ripide pareti del Monte Teverone 2345m.
Ormai sono le ore 14.00, il gruppo iniziale è partito alla grande per fare lo start, riesco a raggiungere il Teverone intorno alle h. 14 e subito mi dirigo verso la prima boa per effettuare lo start
Eseguo lo start arrivando su Malga Crosetta con circa 2000m di quota, il raggio dello start era stato calcolato in 1km, ma il sottoscritto per paura di commettere errori, ci va proprio sulla verticale fino a quando il GPS non mi dice di avere raggiunto il punto (tempo prezioso perso)!
Mi riconduco velocemente sul Teverone e proseguo il volo verso la seconda boa distante in linea 4km.
Faccio fatica a stare sui 2000m. e mi butto in continuazione sui costoni verticali alla ricerca di termiche, dove ogni tanto vengo travolto da qualche "missile" che mi riporta velocemente in quota, ma il volo tutto sommato risulta gestibile e tranquillo, appagato dallo stupendo panorama di montagne dolomitiche a "perdita d' occhio", che verso nord, si stagliano altissime, riuscendo a riconoscere le più importanti.
Raggiungo la seconda boa senza difficoltà, sono circa 40' in volo, ma già mi sembra un' eternità.
La successiva boa e la diga del Miss, che dista da questo punto in linea retta, la bellezza di circa 24km.
Ripercorro il percorso inverso veleggiando alto senza problemi, toccando una quota massima di circa 2400m.
sono meravigliato, come nonostante la concentrazione per il volo, riesca ugualmente a smanettare sul mio GPS e trarre informazioni importanti sulla navigazione.
Finalmente sono sulla verticale del decollo e sempre con più di 2000m di quota, ora inizia il nuovo tratto di volo sconosciuto ( per il sottoscritto) verso la diga del Miss.
Dalla decollo si prosegue per poco, seguendo la cresta della montagna verso sud/ovest, per poi girare bruscamente verso Nord / Ovest sino a sovrastare la cima del Monte Dolada 1936m slm. che segna il termine di questa catena montuosa, per essere interrotta in pianura dal corso del fiume Piave.
Il prossimo tragitto prevede purtroppo, un traversone di circa 7km, per poter agganciare le propaggini del Monte Serra alto circa 1900m., e quindi la catena montuosa alle spalle di Belluno, che in direzione Ovest conducono alla diga del Miss, e più avanti alle montagne Feltrine.
Mi posteggio sulla cima del Dolada per cercare di fare il più quota possibile, in lontananza, dall 'altra parte, tanti puntini colorati, attorniano a quote assai basse, le propaggini del monte Serra.
Tra Me penso che non riusciro mai a fare la dovuta quota per agganciare oltre la pianura, insieme ad altri piloti giriamo in termica sotto un piccolo cumulo, le condizioni in alcuni punti sono assai generose ma in altri solo discendenza, inizio a sentire la stanchezza sono ormai più di 1h. e 30' che sono in volo, non sono abituato a queste quote e a tutti questi sali e scendi.
Guadagno quota 2200m sopra il Dolada e decido di partire, incoraggiato da altri che fanno la stessa cosa.
Per metà percorso, non perdo quasi niente, ma mano mano che mi avvicino al Monte Serra, un leggero vento laterale proveniente da Belluno inizia lentamente ma inesorabilmente a farmi perdere quota.
Continuo nella mia tragliettoria, ormai sono alle prime propaggini boscose del monte, la quota indica 1700m ma si continua a scendere.
Oramai ho raggiunto i primi costoni alberati con quota 1400m, ma il percorso verso la diga del Miss, è sempre contro una brezza di valle e le poche termiche che incontro sono tutte spezzate e scarrociate.
Faccio il pelo agli alberi in continuazione, si scende inesorabilmente, mi sa tanto che siamo arrivati al capolino.
Sotto di Me alla mia sinistra vedo un enorme campo verde, adiacente all 'areoporto turistico di Belluno, dove un gruppo di parapendisti è già atterrato e si accinge a piegare le vele.
Atterro senza problemi nel bellissimo campo verde, a pochi passi dall'aereoporto e dalla strada principale che conduce a Belluno, non sono solo, altri stanno col naso all'insù, ammirando quegli intrepidi piloti, che con maestria sono riusciti a affettuare il traverso ad una quota maggiore, riuscendo a raggiungere la diga del Miss.
Con malincuore mi dirigo verso di loro per impostare la fase di atterraggio, dove atterro tranquillamente dopo 1h e 50' di volo.
Non mi resta che ammirare i "bravi", che caparbiamente risalgono in termica su un grande cumulo, e tutti in "trenino" effettuano il traversone in senso inverso !
Attendo la mia fida "fidanzata" Grazia, e il mio "fido" socio Sergio per il recupero, e dopo un' ora di attesa finalmente raggiungiamo l' atterraggio ufficiale nel paese di Garna .
Faccio la fila nello stand dell 'organizzazione dove vengono scaricati i dati di volo dei GPS di tutti i partecipanti, in modo da poter stilare la classifica.
Nel frattempo l' organizzazione
aveva provveduto a intrattenimenti per piloti e accompagnatori, quali : voli
dimostrativi in mongolfiera
(
il padrone era un tal certo Melis emigrato del Cagliaritano )
lancio di Paracadutisti acrobatici
direttamente
sull'atterragio, un cabaretista che sparava "cazzate" a tutto spiano,
panini, porchetta , dolci, e anguria !
Finalmente verso le h.20.30 di sera.... anzi di notte, sotto i fari delle macchine che illuminavano il campo, arrivavano finalmente dal centro di elaborazione le classifiche, potendo così decretare i campioni delle varie categorie, e mettere la parola fine a questa indimenticabile giornata di volo !
LORU ROBERTO
ASSOCIAZIONE SPORTIVA VOLO LIBERO
FENICOTTERI ROSA
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